Le pause dei film

In seguito alla soppressione definitiva degli spazi pubblicitari avvenuta nei primi anni ottanta, iniziò la consuetudine di inserire delle pause durante la trasmissione del film. Solitamente, queste interruzioni contengono delle fasce pubblicitarie o dei promo; nei primi tempi potevano includere anche dei brevi aggiornamenti del telegiornale (l’edizione flash, quella di mezza sera o quella notturna), o addirittura durare alcuni secondi di schermo nero.

Fino al 2001 era prevista una sola pausa durante la trasmissione dei film, anche se si poteva arrivare a tre nel caso in cui la pellicola superasse una certa durata. Le interruzioni non erano annunciate da nessuna grafica: se non vi erano i cartelli messi a disposizione dalla casa di produzione e/o dal distributore del film, si utilizzavano delle schermate blu (grigie o nere nel caso in cui il film fosse in bianco e nero) contenenti il testo bianco “FINE PRIMO TEMPO”, “SECONDO TEMPO”, e via dicendo. Fino al 1988-89, questi cartelli ricoprivano anche la funzione di bumper pubblicitari, tranne nei casi in cui la pausa prevedesse la trasmissione di contenuti all’infuori della pubblicità commerciale (promo, telegiornali…). Successivamente, i bumper ordinari vennero utilizzati in ogni caso.

Dal 2001, i cartelli vennero sostituiti da delle grafiche specifiche per Rai 1, Rai 2 e Rai 3: da quel momento, il numero di pause da inserire durante il film venne aumentato, non andando oltre il minimo di tre.

A partire dal 12 settembre 2016, le interruzioni dei film sono annunciate da una grafica unica per i tre canali (incluso Rai 4): sullo schermo si avvicendano alcuni elementi correlati al cinema (ciak, la parola “Cinema” racchiusa nell’obiettivo di una macchina da presa, la sedia da regista); lo sfondo colorato, caratterizzato dalla presenza di strisce e riquadri, si restringe sempre di più fino a formare il logo del canale, che nell’ultimo fotogramma è accompagnato dalla parola “Cinema” a sinistra e la frase “A tra poco” in basso. Il colore dello sfondo e degli elementi è basato sul colore sociale del canale trasmesso, mentre la melodia di accompagnamento è identica su tutte le reti.


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